Domani parto per Vinitaly e seguirò i consigli preziosi di Elisabetta Tosi: Vinitaly! for dummies (5 tips for surviving) e porterò con me il taccuino creato da Quo Vadis per scrivere appunti di degustazione.
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Piccole conversazioni di una PR milanese
Domani parto per Vinitaly e seguirò i consigli preziosi di Elisabetta Tosi: Vinitaly! for dummies (5 tips for surviving) e porterò con me il taccuino creato da Quo Vadis per scrivere appunti di degustazione.
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Lo scorso sabato 26 marzo, durante la serata di gala organizzata dalla prestigiosa rivista tedesca Der Feinschmecker presso il l’albergo lussuoso Schloss Bensberg di Cologna, Monsieur Bruno Paillard ha ricevuto il premio molto ambito di Winemaker of the Year.
Ogni anno, questi Oscar del Vino premiano il meglio dell’enologia internazionale davanti a una platea di 700 selezionatissimi addetti ai lavori.
Bruno Paillard ha ricevuto il premio dalle mani del suo amico di lunga data nonché sommelier tedesco, Charles Schumann di Monaco di Baviera.
Orgoglioso di questo riconoscimento prestigioso, Monsieur Bruno Paillard dichiara:
“Vado molto fiero di questo premio che è stato concesso a pochissimi francesi. Da una parte perché sono stato scelto tra produttori per i quali ho molto rispetto e dall’altra perché viene riconosciuto il mio lavoro. Per me un riconoscimento non è un fine è solo una motivazione in più per continuare a fare dei Grandi Champagne con tanta passione e in totale indipendenza. Prendo questa distinzione come il riconoscimento da parte di Der Feinschmecker della ricerca della perfezione e della più alta qualità, sempre alla base del mio lavoro.”
Di solito la prima volta che si beve champagne lo si fa con una bottiglia di una grande maison. Poi dopo varie degustazioni e molteplici bottiglie, quando si è diventati appassionati del re delle bollicine, c’è la voglia di andare oltre la decina di grandi nomi per scoprire il pianeta champagne, ben 5000 produttori sparsi sui quattro territori della Champagne DOC.
Magari un’estate partirete con alcuni amici armati di una mappa o del vostro GPS per la Champagne alla scoperta di piccole maison per vivere nuove emozioni e provare a capire tutte le sfaccettature di questo grande terroir.
Forse, fermandovi ad Avize, suonerete alla porta degli champagne Corbon, appunto uno di questi 5000 produttori. I Corbon producono champagne, spesso chiamato champagne di vigneron, lavorano la loro uva proveniente dalla propria terra. Hanno la fortuna di essere ad Avize, villagio grand cru della Cote des Blancs, per cui creano champagne a predominanza di chardonnay.
Champagne di Vigneron = piccolo champagne?
Se parliamo di volume di produzione allora si, gli champagne Corbon sono piccoli. Se invece parliamo di qualità di vino, allora si può dire che i Corbon creano grandi champagne. Tutto dipende sotto quale prospettiva si valuta se uno champagne è grande o piccolo.
I Corbon ad esempio producono soltanto 15.000 bottiglie ogni anno, avrebbero la possibilità di produrne di più ma preferiscono concentrarsi su un numero minore per garantire la massima qualità.
I loro vini contano amatori tra cui tantissimi in Italia perché riconoscono nel lavoro di Agnès e Claude Corbon un grande savoir-faire.
Lasciare al territorio libertà di espressione
I Corbon, essendo récoltant manipulant, cioè creando i loro champagne con la loro uva, lasciano al loro territorio, Avize, la possibilità di esprimere al meglio le proprie qualità. I loro champagne sono caratterizzati da mineralità e da una bella acidità propri del loro village. Le stagioni lasciano molto la loro impronta sui vini, la loro identità si rispecchia nell’espressione del territorio e nel loro modo di elaborare gli champagne. Non si tratta di perpetuare un gusto grazie agli assemblaggi, ma di creare dei vini usando una materia prima sulla quale territorio e condizioni climatiche hanno lasciato la loro impronta.
La mano del vigneron, ricerca di un’identità
Tutti i vigneron di Avize producono lo stesso champagne? No ovviamente perché nella produzione del vino rientra anche la componente umana, il tocco peculiare di ciascun produttore, l’espressione di tradizioni, di una storia di famiglia. Agnès Corbon è depositaria del savoir faire di suo padre. Le ha insegnato e continua a condividere con lei tutto quello che sa. Forte di questa esperienza e della propria, Agnès trova la sua via e perpetua il gusto di suo padre per le sperimentazioni. Le varie cuvée, la scelta dei millesimati, il lavoro svolto in cantina caratterizzano fortemente gli champagne Corbon. Intervenire il meno possibile, lasciare al vino la possibilità di raggiungere la propria maturità tranquillamente, non aver fretta di farlo uscire dalla cantina sono alcune delle caratteristiche dello champagne Corbon.
Partire alla scoperta di altri champagne è aprirsi ad altri orizzonti culturali, gustativi e aromatici. Visitando la Cote des Blancs, la Montagne de Reims, la Cote des Bars e la Vallée de la Marne, i quattro territori de la Champagne significa partire alla scoperta di tutta una regione, delle sue caratteristiche, degli uomini che ci vivono. E’ aprirsi a un universo di vino particolarmente variegato e ricco e soprattutto scoprire quale tipologia di champagne vi piace. Siete più amatori di Blanc de Blancs, di Blanc de Noirs, vecchi millesimati? Conoscendo questi produttori avrete modo di capirlo e di assaggiare meravigliosi vini.
Immagino che tutti voi consulenti conoscete bene queste frasi: “questo è un progetto sul quale investire”, “magari cominci a lavorarci su poi noi ti riconosciamo provigioni”, “non è che mi faresti un po’ di PR ma purtroppo non ho budget”, e via così…
Questo è un diagramma geniale su perché conviene dire di NO!
QUI per scaricarlo e vederlo in grande
Ultimamente ho sviluppato una vera e propria pasione per la pasticceria. Oltre a provare difficoltà a dire di no ai dessert al ristorante mi piace tanto cucinarli. Macaron, cupcake, torte al cioccolato di cui colleziono le ricette, infine la panna cotta divenuta una specie di chiodo fisso (al tè verde, alla citronella…), insomma mi piaccio da pasticcera.
La mia amica Angela mi ha regalato il libro scritto a quattro mani con Joelle Néderlants sua amica e collega giornalista a La Cucina Italiana: Dolci e Fiori, pubblicato da Biblioteca Culinaria. Un libro poetico, che seguendo le stagioni propone deliziose ricette di dolci accompagnate di composizione floreali. Sono ricette raffinate e semplici, fattibili ma se avete dubbi potrete fare tutte le vostre domande alle autrici durante il loro evento di presentazione venerdì presso il negozio Eataly (Coin) di Milano.
QUANDO: 3 dicembre 2010
ORA: h. 17.30
DOVE: Eataly – Coin – Pzza V Giornate - Milano
Invitata da Francesca Senette sono andata a parlare del mio lavoro ai suoi studenti dell’Accademia del Lusso ieri mattina.
Appena dopo la sua richiesta e la mia risposta positiva ho avuto un breve attimo di panico. Cosa raccontare e soprattutto come? Cosa vogliono sapere di me dei studenti che si dedicano a lavorare in aziende di lusso e non necessariamente desiderano orientarsi su una carriera legata alla comunicazione? Mi ero preparata una scaletta per non perdermi d’animo e nella speranza di non risultare noiosa. Alla fine Francesca ha reso tutto facile intervistandomi e puntando subito agli argomenti privilegiati dai ragazzi. E’ emerso subito che loro erano curioso di avere un’idea precisa di come svolgo il mio lavoro, quali strumenti uso, come mi relaziono con i miei clienti e con i giornalisti, come la mia giornata viene impostata.
Credo che alla fine quando si ha l’opportunità di parlare a un’assemblea, grande o piccola che sia, le persone che ascoltano non hanno voglia di ascoltare grandi teorie del tipo, nel mio caso, “cos’è la comunicazione” con tanto di Power Point, ma vogliono ottenere alla fine dell’incontro dei consigli e degli “tips” da adottare per migliorarsi.
Inevitabilmente è arrivata la domanda su come ero entrata nel mondo del lavoro. Non so se sono stata fortunata (anche perché credo poco alla fortuna), però mi è venuto da dare consigli mentre spiegavo come avevo cominciato.
- Trovarsi un’azienda scuola che sia in stage o con una collaborazione più lunga. Nel mio caso è stato lavorare presso Calvin Klein Europe mentre studiavo. Le mie mansioni erano semplici però ho avuto l’opportunità di lavorare con persone veramente in gamba e di imparare dei processi di lavoro che uso ancora oggi . All’uscita della laurea potevo vantare un’esperienza lavorativa in un’azienda di riguardo.
- Provare a cominciare in una buona azienda/agenzia, perché non ce n’è, un bel nome su un curriculum fa il suo effetto, ma soprattutto si ha l’opportunità di lavorare su dei progetti belli. Factory, l’ufficio stampa dove ho cominciato, se era piccolo i progetti erano avvincenti. Collaborare con Harley-Davidson sulla comunicazione del loro centenario è stato indimenticabile.
- CHIEDERE – non essere timido, se si desidera prolungare uno stage, ottenere un’esperienza in un altro reparto/servizio dell’azienda, dirlo, esprimere questo desiderio in modo articolato alla persona che ha il potere decisionale. Una volta dentro l’azienda è molto più facile. Nessuno può immaginare che l’esperienza vissuta ha spinto in noi il desiderio di approfondirla per cui sollecitare un incontro ed esprimere questo sentimento è importante. Non lo saprò mai, ma per timidezza, una volta, non ho osato chiedere uno stage. Pensavo che sarebbe stato maleducato (che idiozia). Avevo evocato l’idea a delle persone che non potevano scegliere se era possibile. Da allora non ho più timore a sollecitare le persone con chi ho voglia di lavorare.
- Scrivere i proprio obiettivi, quelli per il lavoro in generale, poi quelli più specifici, ad esempio oltre a definire i miei obiettivi professionali scrivo quelli che vorrei raggiungere per ogni mio cliente. Averli scritti da qualche parte permette di ricordarseli e ogni tanto di rimotivarsi.
- Mappare il proprio network per vedere chi può aiutare a raggiungere i propri obiettivi. Spesso si ha l’impressione di non avere contatti che “contano”, un’accurato studio delle persone che si conosce, il far sapere loro cosa si desidera ottenere spessisimo apre opportunità. Per cui conviene far sapere alla propria rete cosa si fa, cosa si cerca ecc.
Aggiungereste un altro consiglio?
Martedì 19 ottobre sono andata a Roma per presentare ad alcuni giornalisti romani la piccola ma esclusiva maison di champagne Corbon. Per l’occasione Claude Corbon e sua moglie sono venuti direttamente dalla Champagne affrontando gli scioperi francesi con il baule della loro macchina colmo di bollicine eccellenti.
Grazie al suggerimento dell’agente romano del loro distributore, ho organizzato per l’occasione la cena di degustazione da Arcangelo. Devo dire che questa scelta si è rivelata vincente. Sposare una cucina di territorio a degli champagne che cercano in tutti i modi di esprimere il loro terroir – la Cote des Blancs e più particolarmente il villaggio di Avize – è stata l’idea chiave di questa serata. Lo chef, Arcangelo Dandini, ha proposto un menù che ha incuriosito sia me che i Corbon quando lo abbiamo ricevuto in anteprima. Per i Corbon era l’occasione di scoprire una gastronomia ma anche per me che, benché in Italia e per meglio dire a Milano da ormai 17 anni, sono più abituata ai sapori del nord.
Le cuvée selezionate da Claude Corbon hanno perfettamente retto il loro abbinamento. E’stato quindi un reale piacere per i palati dei presenti. Man mano che la serata procedeva era impossibile non notare che gli scambi di opinioni, di sensazioni aumentavano, il tono della serata era decisamente rilassato e gioioso con domande a raffica rivolte a Claude Corbon. La figlia di Claude, Agnès avrebbe dovuto essere presente, ma a causa degli scioperi non le è stato possibile raggiungerci. Oggi la Maison Corbon passa nelle sue mani, ed è lei che ormai sulle orme e seguendo la filosofia di suo padre intende proseguire nella tradizione che hanno dato l’identità agli champagne Corbon. Una continuità che include l’introduzione di alcuni elementi nuovi. Claude Corbon ha saputo tradurre perfettamente le scelte di Agnès: continuare a produrre un volume modesto di bottiglie, proporre sempre dei vini di grande qualità prodotti con cura, permettere al territorio di esprimersi non effettuando ne filtraggi nè collaggi e proseguire con la ricerca. Agnès porta avanti i vini “firma” della maison come il Brut d’Autrefois ma desidera proporre anche nuove creazioni come il nuovissimo Absolument Brut, il non dosé della maison.
Adesso vi metterei l’acquolina in bocca con il menù di Arcangelo e gli abbinamenti Corbon.
La Repubblica Romana
Ovvero
Sciampagne franzoso Corbon et varie cibarie
de lo stato dello vaticano et limitrofi stati
Suppli’ co le regaije de lo pollo contadino
Absolument Brut
Lumache con salsa de aglio rosso et meringa
Brut d’Autrefois
Le animelle de la gola de lo vitello maritate a le aringhe fumose et lo pane dolce
La pasta con lo cacio et lo unto de le montagne de Amatrice
Chardonnay 2003
Uno pezzo della coscia disossata de lo agnello che stufata lungamente nello brodo saporito delle verdure, si accomedra’ con le ova et lo pecorino et la buccia dello limone grattugiato finemente….. la suddetta pietanza li cafoni delli paesi vicino Roma lo nominano “Brodettato”
Millésime Blanc de Blancs Avize 1983, 1984, 1985
Bigne’ de crema co li agrumi allo caramello agre
Pasticceria secca
Carnet d’addresse:
Ristorante L’ Arcangelo
Via Giuseppe Gioacchino Belli, 59-61 – Roma
Tel. 06.3210992
(niente sito)
Una vacanza in Champagne per scoprire i suoi vini e i suoi segreti. Sul percorso dei grands crus vale la pena fermarsi ad Avize, bellissimo paese della Côte des Blancs, terra prediletta dell’uva Chardonnay.
Agnès e suo padre Claude Corbon vi invitano a casa loro, nel loro domaine , per partire per un viaggio nei misteri dello champagne.
Oltre alla loro attività di vignerons, Agnès et Claude hanno creato dei workshop di iniziazione alla degustazione. Degli appuntamenti molto ben strutturati indirizzati a principianti ma anche ad amatori confermati per capire la Champagne e i suoi territori, scoprire il modo di fare il vino più famoso al mondo, giocare con gli aromi e gli assemblage.
Agnès et Claude condivideranno con voi la storia della loro famiglia, la loro passione per il mestiere di vigneron e la loro terra. I percorsi che hanno studiato comprendono anche la visita della loro cantina durante la quale potrebbero rivelarvi alcuni segreti sullo champagne Corbon e cosa lo rende unico.
Tre workshop per tre percorsi
Une journée en Champagne – Una giornata in Champagne
Lo stage più completo : nell’arco di tutta una giornata scoprirete tutti i segreti dell’elaborazione dello champagne, l’arte della degustazione, l’assaggio di tre “vins clairs” (chardonnay, pinot nero e pinot meunier), tre champagne della gamma della maison Corbon oltre a tre millesimati.
Il workshop comprende:
• I sensi e fisiologia dell’olfatto
• Classifica degli aromi
• Percezione dei sapori
• Elaborazione dello champagne e le AOC champagne
• Visita della cantina e dimostrazione del dégorgement manuale
• Realizzazione di un assemblaggio
• Abbinamento vino/cibo – un piatto di assortimento affettati e formaggi della Champagne
• Passeggiata nel vitigno e spiegazione del lavoro nella vite
Champagnes et mets – Champagne e cibo
Basterà una mezza giornata per cimentarvi nella cultura champagne. Un percorso studiato che vi darà un’idea completa dell’elaborazione e la degustazione dello champagne.
Il workshop comprende:
• I sensi e fisiologia dell’olfatto
• Classifica degli aromi
• Percezione dei sapori
• Elaborazione dello champagne e le AOC champagne
• Visita della cantina e dimostrazione del dégorgement manuale
• Realizzazione di un assemblaggio
• Abbinamento vino/cibo – un piatto di assortimento affettati e formaggi della Champagne
Degustazione di tre “vins clairs” (chardonnay, pinot nero e pinot meunier) e tre champagne della gamma della maison Corbon.
L’AOC champagne et bien plus encore : Champagnes et Arômes – L’AOC Champagne e molto di più : Champagne e Aromi.
Scoprire i segreti dell’elaborazione dello champagne visitando una cantina originale insieme a un vignaiolo e degusterete 3 champagne della gamma della Maison Corbon.
Il workshop comprende:
• I sensi e fisiologia dell’olfatto
• Classifica degli aromi
• Elaborazione dello champagne e le AOC champagne
• Visita della cantina e dimostrazione del dégorgement manuale
Come ottenere informazioni ulteriori e iscriversi:
Potete consultare il sito e iscriversi direttamente online:
http://www.champagne-corbon.fr/champagne-tasting-course.aspx
Ma anche contattare direttamente la Maison Corbon:
541, Avenue Jean-Jaurès
51190 Avize
Tel: +33 966423493
contact@champagne-corbon.fr
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