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Twitter per relatori pubblici: dieci punti su come usarlo

Dopo il blog, dopo Facebook, come i professionisti delle Rp possono usare con profitto Twitter per distribuire le proprie notizie? Abbiamo chiesto ad Aurora Ghini, blogger e community manager di Style.it, portale di Conde Nast, di suggerirci come familiarizzare con questo strumento e usarlo proficuamente nel nostro lavoro.

L’articolo sul sito di FERPI.

Recensione: The New Rules of Marketing & PR di David Meerman Scott

Il libro non è recentissimo perché è stato pubblicato nel 2007 ma credo che sia molto interessante e del tutto fruibile qui nella nostra realtà italiana. David Meerman Scott è divenuto un guru delle nuove relazioni pubbliche dichiarando che internet ha cambiato le regole del marketing. Non adattarsi significa accumulare un ritardo incolmabile. Questo libro espone la sua visione secondo la quale le aziende possono parlare direttamente con i loro consumatori, senza intermediari. Espone la sua teoria in molto molto chiaro fornendo ottimi case history. Il suo blog, Web Ink Now, fornisce tante integrazioni e ulteriori sviluppi.

I punti salienti del libro:

1) Creare una Newsroom sul sito dove inserire le notizie legate all’azienda, tenere le notizie meno recenti e creare un archivio. Una notizia ha sempre una vita su internet.

2) Non più Press Release ma News Release - non solo i giornalisti curiosano nella newsroom di un sito. Ci vanno anche tutti i curiosi e potenziali consumatori dei prodotti o servizi dell’azienda. Si tratta quindi di produrre contenuti non indirizzati ai soli giornalisti, ogni evento, notizia diventa rilevante, dal premio conquistato, alla partecipazione dell’Amministratore Delegato a una conferenza, dall’acquisizione di un nuovo cliente al lancio di un nuovo prodotto…

3) Creare il profilo degli stake holders or buyer persona - in altre parole, “chi sono i miei clienti, a chi sto parlando”, identificarli e scrivere tenendoli sempre a mente.

4) Elaborare un calendario editoriale per creare un ritmo di pubblicazione.

5) Su ogni News Release – scrivere l’url del sito aziendale dove il lettore potrà sempre trovare ulteriori notizie.

6) Parole Chiave - scrivere i News Release con le parole usate dalle buyer persona e amate dai motori di ricerca.

Mi piace molto questo concetto di News Release, apre il ventaglio dei lettori, rinforza le possibilità di comunicazione e arrichisce l’idea di contenuti per un sito internet aziendale. Spingono l’azienda a vedersi come un vero e proprio editore e a organizzarsi per creare contenuti a 360°.

Ottimo l’e-book introduttivo al libro, scaricalo qui.

Comunicati stampa spam – 5 promesse ai miei amici giornalisti

Leggendo il post scritto da Enrico Bianchessi sul tormento dei comunicati stampa spam, mi sono detta che magari potevo impegnarmi, in quanto PR, a non molestare i giornalisti con i quali devo lavorare. Mi rendo perfettamente conto che certi comportamenti vanificano la prospettiva di risultati e soprattutto indeboliscono la relazione PR/giornalista. Sono del parere che i giornalisti hanno bisogno di noi anche se oggi grazie a internet possono fare tante ricerche da soli, per cui, allo scopo di rafforzare questo legame, mi impegno nella mia pratica quatidiana a:

5 PROMESSE AI MIEI AMICI GIORNALISTI

  1. Ti prometto di essere sempre educata, sorridente, paziente e amabile nel mio modo di relazionarmi con te. Non sono del tipo “Caraaaaaa, come stai gioiaaaa”, non vedo perché dovrei per forza darti del tu anche se non ci conosciamo, questa relazione va costruita poco a poco, per cui, ti tratterò con il dovuto rispetto.
  2. Ti mando una notizia, un comunicato stampa se credo che sia di tuo interesse. Mi sembra controproducente mandare un comunicato stampa a tutto il mio database. Questo è spam.
  3. Non ti mando allegati se non me li hai richiesti. Il mio comunicato stampa lo copio nella corpo del mio messaggio segnalandoti dei link dove vedere le immagini suggerendoti di contattarmi per ricevere invece i formati a te più consoni.
  4. Ti rispondo in modo tempestivo e rispetto la scadenza che mi hai richiesto.
  5. Se non ho a disposizione la soluzione al tuo quesito perché non dispongo in questo preciso momento dell’informazione giusta ti prometto di ricontattarti in futuro, anche se nel nostro gergo, “ho perso l’uscita”. Comunque se posso, ti farò il piacere di orientarti verso piste interessanti per aiutarti nel tuo lavoro.