Tag Archive for 'PWA'

Professional Development Workshop – PWA Milan presenta – Mamme e lavoro: Come controllare i sensi di colpa

Mercoledì 25 maggio 2011, 19 – 21.30

PWA Milan presenta: Mamme e lavoro: Come controllare i sensi di colpa


Il workshop “Mamme e lavoro: Come controllare i sensi di colpa” è solo il primo di una serie di workshop professionali organizzati da PWA Milan e legati al tema donne e carriera.

Perseguire la realizzazione personale sia nel lavoro che nella maternità è ormai l’obiettivo di molte donne, non più disposte a sacrificare uno dei due aspetti, entrambi troppo importanti per operare una scelta. Investire tempo ed energie sul lavoro ed in famiglia rimane però un compito sempre difficile da attuare.

Da un lato, la cultura aziendale dominante penalizza spesso le madri impegnate in un percorso professionale di crescita; dall’altro, un numero sempre maggiore di donne si sono messe in proprio sia come libere professioniste che come imprenditrici per avere una valida alternativa di realizzazione nel mondo del lavoro. Problema comune a tutte le mamme che lavorano sono i sensi di colpa verso i loro bambini e bambine.

Esiste un modo di evitare tutto questo? I sensi di colpa sono davvero così fondati? Qual è il vero vissuto dei figli delle donne manager? Lo scopo del workshop PWA è proprio quello di fornire una nuova prospettiva sul problema e gli strumenti più idonei per affrontarlo.

Moderatrice

Il workshop verrà guidato da Luisa Pogliana, già socia di PWA Milan. Per molti anni Direttore Ricerche di Mercato del Gruppo Mondadori, Luisa è oggi consulente di ricerca di mercati internazionali e copre ruoli in organismi professionali a livello internazionale. La sua principale attività è legata al lavoro delle donne. Collabora con riviste professionali ed ha pubblicato diversi libri, tra cui un libro sulle specificità e criticità delle carriere femminili: Donne senza guscio. Percorsi femminili in azienda (Guerrini e Associati, 2009). Recentemente ha fondato l’associazione Donnesenzaguscio (www.donnesenzaguscio.it), per intraprendere studi e attività sui temi del management femminile.

Registrazione: 18.30 – 19.00

Workshop 19.00 – 21.30

Location:
Blend Tower Business Center
Piazza 4 Novembre, 7
(MM Centrale)

Modalità di iscrizione
La partecipazione al workshop è limitata ad un massimo di 12 persone.
Priorità di registrazione verrà data alle socie di PWA Milan fino a martedì 17 maggio.

E’ richiesto il pagamento anticipato della quota di partecipazione a conferma della propria registrazione. Il pagamento può essere effettuato online con carta di credito sul sito www.europeanpwn.net (sezione calendario eventi), tramite bonifico bancario od in contanti all’evento PWA del 18 maggio presso l’NH President Hotel in Largo Augusto 10 (MM San Babila/Duomo).

Quota di partecipazione (comprende un piccolo buffet)
Socie PWA: € 30
Ospiti esterni: € 45

Per maggiori informazioni: speakers@pwa-milan.org

Women Leading Women – PWA Milano lancia il “Network Mentoring” in Italia

(c) http://www.nwlink.com/~donclark/leader/mentoring.html

(c) http://www.nwlink.com/~donclark/leader/mentoring.html

Milano, 19 maggio 2010Professional Women’s Association di Milano – PWA – da anni sensibile alle problematiche delle donne nel mondo del lavoro, ha deciso di lanciare un ambizioso programma di mentoring per le proprie associate. Questo programma, già sperimentato all’estero con successo da altre associazioni affiliate, come PWA, allo stesso network europeo EPWN, è stato personalizzato per rispondere concretamente ai bisogni specifici della cultura lavorativa italiana.

Mentor e mentee, binomi per il successo

Il programma, lanciato da Valerie Ryder, Executive Coach & Consultant presso Ryder & Associates (www.ryderassociates.com), PWA Professional Development Director e Presidente dell’associazione alcuni anni fa e da Monique Svazlian, Business Coach e creatrice di Highest Path (www.highestpath.com), ha identificato 16 mentor e 22 mentee tutte appartenenti a PWA.

Valerie e Monique sono convinte che il modo migliore per le donne di progredire nella propria carriera sia di trarre vantaggio da risorse come mentoring, coaching, networking e ogni altra risorsa volta ad accrescere la propria leadership nell’azienda. Entrambe fanno parte della squadra di mentor.

Nella fase di raccolta delle domande da parte delle candidate, si è potuto notare che il programma ha riscontrato interesse in modo paritetico sia da parte di donne appartenenti al mondo corporate che da parte di imprenditrici o future imprenditrici.

Gli argomenti maggiormente richiesti sono: networking, transizione da un lavoro a un altro, leadership, negoziazione.

Oggi, PWA accoglie 6 donne, tutte mentor PWA, tutte top manager o imprenditrici di successo che vengono presentare e condividere le loro esperienze di mentoring.

  • Isabella Chiodi, Vice Presidente e associata di Italian Women Leadership Council, IBM (PWA Honorary Member)
  • Barbara Cominelli, Planning Director, Tenaris Dalmine
  • Giovanna D’Alessio, Managing Director, LifeCoachLab e Presidente di International Coach Federation (PWA Honorary Member) (tramite videomessaggio registrato)
  • Francesca Patellani, Client Partner (Banking Clients) e Inclusion & Diversity Lead, Accenture
  • Lee Smith, Director, InStoreFactor
  • Nicoletta Zappatini, Managing Director, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank

Il programma

Primo nel suo genere, Women Leading Women, il programma di mentoring lanciato da PWA, è un servizio offerto alle sue associate completamente gratuito basato su una selezione di candidature effettuata tra marzo e aprile 2010.

Su 50 richieste ricevute sia da parte di mentor che da mentee, sono stati individuati, attraverso una procedura di matching, 16 mentor e 22 mentee (2 mentor seguiranno 2 o più mentee).

In aggiunta alle top manager ed imprenditrici di successo che oggi condividono le loro esperienze di mentoring daranno il loro contributo in qualità di mentor anche le seguenti associate PWA che oggi ricoprono incarichi di prestigio a livello nazionale ed internazionale :

  • Sarah Brady, National Communications Director, Unilever Italy (PWA Honorary Member)
  • Rosanna Cella, Global Leadership Development Director, Nokia
  • Nicoletta Scannavini, Marketing Director Mediterranean Unit, A.T. Kearney
  • Avivah Wittenberg Cox, Fondatrice di EPWN e CEO di 20-first (PWA Honorary Member)

Il 29 maggio si terrà il workshop Mentoring skill-building, poi ogni mese, a partire da giugno e per 6 mesi, mentor e mentee si incontreranno di persona, al telefono o per video conference.

L’organizzazione prevede un supporto ad ogni mentor e mentee per assicurarsi che il lavoro sia proficuo per tutte le partecipanti.

Alla fine dell’iniziativa, PWA intende raccogliere i feedback di tutte le partecipanti in merito alla loro esperienza traendo consigli per sviluppare nuove idee e migliorare, ove possibile, le future edizioni del programma.

Definizioni

Il mentoring si basa su una relazione volontaria. Il mentor è una persona con delle conoscenze e delle esperienze rilevanti da condividere mentre il mentee desidera imparare dal mentor per il suo sviluppo personale o professionale.

Mentoring vs. coaching: le competenze sono diverse. Il coach deve essere un esperto nei settori e competenze richieste per poter accompagnare lo sviluppo di suo cliente mentre il mentor ha delle conoscenze e delle esperienze che interessano il suo mentee.

Link

Informazioni sul programma:  www.pwa-milan.org/pwa-mentoring-program/

Professional Women’s Association di Milano: http://pwa-milan.org/

European Professional Women’s Network: http://www.europeanpwn.net/

****************************

Professional Women’s Association di Milano

PWA è un’associazione senza fine di lucro che intende aiutare le donne nella loro crescita professionale tramite il networking con altre donne manager e professioniste, lo sviluppo di competenze e il mentoring in un ambiente internazionale. L’associazione che conta 200 associate, attrae donne con un background professionale internazionale, provenienti da settori molto diversi e a vari livelli della loro carriera. Due associate su tre sono italiane. L’inglese è la lingua usata da tutte. Il volontariato è alla base del suo funzionamento.

PWA organizza l’iniziativa ormai famosissima Ready-for-Board Women. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle Parti Opportunità, distinguendosi nello stabilire una lista di 70 donne altamente qualificate pronte ad essere chiamate a sedere nei migliori consigli di amministrazioni italiani.

PWA Milano rappresenta in Italia l’European Professional Women’s Network www.europeanpwn.net, una federazione di network europei che promuove il progresso professionale delle donne. EPWN conta più di  3,500 associate, organizza più di 500 eventi all’anno in 17 città europea.

Press contact: Valerie Ryder, vryder@ryderassociates.com, Cell. 320 2657551.

Freelancing – quello che ho imparato durante 4 anni in 10 punti.

Leggendo l’articolo di Andrea Genovese dedicato al lavoro indipendente su 7th Foor, sul difficile equilibrio tra vita professionale e vita privata quando si lavora da casa, mi chiedevo che cosa avevo imparato in questi quattro anni di lavoro autonomo, come ero riuscita a creare la mia propria dinamica organizzativa. Non è sempre stato facile, però posso dire che ormai ho elaborato le mie regole e devo dire che mi trovo abbastanza bene con queste (anche se tutto è perfezionabile).

1) Network, network, network, il potere di una propria rete di contatti è senza limiti. I contatti vanno conquistati, organizzati e soprattutto coltivati. Grazie a PWA, associazione di donne alla quale ho aderito quasi 9 anni fa, ho imparato a costruirmi una rete di contatti, a essere a mio agio in mezzo a perfetti sconosciuti e soprattutto a creare opportunità dove ciò non sembra ovvio.

2) Fare marketing di se stessi, sempre. Non è facile all’inizio imparare a vendersi, a presentare i propri servizi, a trovare il giusto tono per farlo, il proprio tono. Capire bene cosa la persona che ha accettato di riceverci e cosa si aspetta da noi. Secondo me, solo l’esperienza, un certo numero di appuntamenti sbagliati e altri riusciti possono permettere di elaborare la propria voce di marketing. Personalmente non porto più il computer per presentarmi tramite un documento power point. Ho notato che i miei interlocutori erano annoiati. Grazie ai consigli di una mia cara amica che forma centinaia di venditori ogni anno per Achieve Global, tramite alcune tecniche di vendite che ho personalizzato, credo di aver trovato il mio modo di presentarmi. Lavoro da sola, ho creato una rete di altri consulenti a cui rivolgermi in caso di bisogno, posso permettermi di adottare uno stile rilassato, non troppo formale ma sempre professionale. Dopo tutto  mi viene affidato un budget. Però devo dire che non SI DEVE MAI SMETTERE di fare marketing, anche quando tutto va bene, anche quando c’è troppo lavoro, perché si deve sempre investire sul futuro. Non è evidente trovare l’equilibrio ma va fatto, una telefonata di qua, una comunicazione di la, sempre, sempre, sempre. Per ricordarmi di tutte le mia attività di marketing ho deciso di usare Salesforce. Salesforce è la mia memoria nel mio processo di presentazione e vendita: a che punto sono con un contatto, prospect o cliente.

3) Gestire il proprio tempo. Grazie a una borsa di studio della Camera di Commercio di Milano ottenuta presso Formaper per elaborare il business plan della mia futura attività, ho incontrato una super consulente: Rita Bonucchi. Da allora ci vediamo regolarmente. All’epoca (siamo nel lontano 2004) mi aveva dato delle idee su come gestire il mio tempo, rendermi conto di dove passavano le ore, a fare cosa e come. Questo è la cosa più difficile per una donna free-lance che lavora da casa: è sempre tentata di intercalare tra una telefonata o una attività  una corvea domestica, perché tanto in 2 minuti è fatta. Ebbene, quando lavoro, lavoro. Non faccio altro. Non svuoto più la lavatrice, non scrivo più la lista della spesa, mi concentro sul lavoro. Seguendo un consiglio di Rita, uso tutte le funzioni di MS Outlook (simili funzioni su Google), compilo le mie attività,  le inserisco all’interno di rubriche create ad hoc (nomi dei clienti, personale, etc) e ogni volta che le depenno scrivo scrupolosamente il tempo che ho impiegato a compierle. Alla fine del mese calcolo il tempo passato su un cliente. Questo sistema non è sicuramente perfetto, però sinceramente ora so dove vola via il mio tempo e soprattutto ho un’idea abbastanza precisa del costo tempo di un progetto.

4) Non esitare a chiedere aiuto. Da sola è impossibile fare tutto e avere una risposta pronta su qualsiasi argomento o ogni richiesta. Per questo mi sono creato una rete di contatti super fidati con i quali scambiare idee, chiedere suggerimenti, verifiche, correzioni (il mio italiano ha spesso bisogno di controlli). Questi scambi si basano sulla fiducia e la generosità. Un giorno ricevo io, domani presto aiuto io. Trovo questi contatti di grande arricchimento. Fanno parte ormai del mio modo di lavorare. Skype, Facebook, hanno facilitato tanto queste relazioni. Non ho mai ricevuto una risposta negativa. Anzi. Quando qualcuno chiede il mio parere ne sono sempre felice e vado fiera del fatto di essere sollecitata su una questione.

5) Costruirsi un’identità online. Trovo che essere presente su piattaforme con Linked In, Viadeo, Facebook e community varie sia per un consulente autonomo fondamentale. Se tutti i miei contatti sono come me, immagino che “google-ano” il mio nome dopo avermi incontrata. L’importante è di essere coerente ovunque, non si può sviluppare una multipersonalità in rete al rischio di sembrare inconsistente.

6) Ringraziare. Ringrazio sempre, via mail, una cartolina via posta tradizionale, un sms, se ho ricevuto un aiuto, ottenuto un contatto, un’introduzione a una persona ambita, ringrazio, ne prendo sempre atto. E’ una cosa facile e che non costa nulla, perché credo che la gentilezza e la buona educazione vengano sempre apprezzate.

7) Porre dei limiti ai propri clienti. Lo so che ci sono scuole diverse, per anni, ero stata abituata in agenzia a dire sempre di si al cliente. Non credo che sia una tattica sempre vincente . Dimostrare disponibilità, aiutare nella soluzione dei problemi, si, a qualsiasi ora no. All’inizio era colpa mia. Non ero ben organizzata, scrivevo mail a qualsiasi ora, anche molto tardi la sera, di sabato, di domenica… Sbagliato, fa credere al cliente che la disponibilità è illimitata. Adesso, se scrivo una mail di domenica alle 23, la inserisco in “bozza” e la mando il lunedì mattina. Sono sempre pronta a lavorare nell’urgenza se il progetto lo richiede ma non su elementi futili o poco importanti. In quanto agenzia boutique, lavoro con molte start-up o piccole e medie aziende, non ci sono limiti di tempo per l’imprenditore, è sempre sul ponte. Con gentilezza metto paletti proponendo sempre soluzioni di ricambio, alternative. Ho visto con il tempo che vengo rispettata e il mio tempo valutato.

8)  Porsi dei limiti. All’inizio, avevo difficoltaà di staccarmi dalla posta elettronica. Potevo andare avanti per ore e ore con l’illusione di portare il lavoro avanti. In effetti è un’illusione. A meno di non essere sotto scadenza, mi fermo a un’ora normale e basta. Imparare a riconoscere i momenti della giornata nei quali si è al 100%, i più produttivi, e concentrarsi durante questi momenti al massimo. Uso i week-end per documentarmi, trarre ispirazione e soprattutto rilassarmi.

9) Un po’ giù? coaching – Trovare riscontro, prendere distanza da quello che si fa, rimettersi in questione sulle cose che non funzionano a livello organizzativo ma non solo, è a mio avviso molto difficile senza uno sguardo esterno. Non ho esitato l’anno scorso a riccorere all’aiuto di un coach. Ho orientato la mia scelta su una persona favolosa, Caroline Flannagan. Insieme abbiamo ripercorso tutto il mio operato, definito i punti di forza e quelli deboli, provato a rendere quelli deboli invece positivi per rafforzare la mia fiducia, chiarire la mia visione professionale e consolidare il mio sistema operativo. Sono soldi ben spesi perché ho tratto tanti benifici da questi incontri.

10) Relax! E’ giusto fermarsi, respirare e ricentrarsi perché all’inizio oltre il lavoro da fare ci tante altre mansioni da imparare a svolgere. Prima di lanciarmi in questa avventura, conoscevo il mio mestiere di PR e nient’altro. In 4 anni ho imparato la contabilità, a anticipare i flussi di cassa, a compilare gli F24, sono anche commerciale, direttore marketing di me stessa, coordinatore di progetti, confidente ecc ecc. Meno male che faccio yoga!

E tu, quali sono le tue regole?