Guardando la data del mio ultimo post mi rendo conto che sono mesi che sono assente. Dal 13 ottobre dell’anno scorso. Una buona ragione però ce l’ho!
Archibald è entrato nella mia vita il 31 ottobre 2009 e da allora mi sono dedicata esclusivamente a lui .
La mia vita è cambiata per sempre e in meglio.
Non mi sono dimenticata della mia vita di “prima”. Quella nella quale lavoravo, avevo tempo per arricchire il mio network, gli orari non avevano limiti ed ero totalmente libera dei miei movimenti. Questo tempo è ormai passato. Sono appena entrata a far parte della tribu delle “working mum”. Leggendo qua e là le esperienze di tutte quelle che mi hanno preceduto e parlando con le mie amiche, mi rendo conto che è un’avventura certo non semplice ma esaltante, piena di sfide, ostacoli e stress ma anche numerose gratificazioni. Capisco il grande valore del time management, dell’uso delle nuove tecnologie, dell’anticipare con rigore una giornata, la settimana per far collimare il tempo da dedicare al cliente con il mio e quello del bambino.
Essendo consulente credo che sia più facile trovare la giusta flessibilità però che non si può mai prendere nulla per scontato. Adesso sono consapevole del fatto che le madri lavoratrici sono molto coraggiose e che fanno prova di grande facoltà di adattamento, che non c’è un modello unico, ma che ne ce sono 1, 10, 100, quante donne ne siano.
Da alcuni mesi sono stata sostenuta formidabilmente da tutte le mie amiche (madri e non) sia in gravidanza che dopo la nascita del piccolo. Un esempio perfetto di come le donne siano capaci di aiutarsi a vicenda smentendo la critica di non essere in grado di aggregarsi, di collaborare proficuamente. Mi hanno offerto i loro consigli, il loro aiuto in tutti i modi possibili – ascoltandomi, rispondendo alle mie domande, collaborando ai miei progetti lavorativi e non, condividendo le loro esperienze di madri e di donne, prestandomi e regalandomi tutto quello che serviva per accogliere mio figlio, sentirmi serena, mai da sola, insomma inclusa in una forte community, una rete di contatti ricchi e appaganti.
A tutte loro dedico questo post per ringraziarle e chiedere loro di non mollarmi mai, anche quando sarò assillata dai sensi di colpa, dalle difficoltà organizzative, dalla stanchezza e che a mio turno farò sempre il possibile per rispondere alle loro richieste di aiuto.
Adesso mi sento pronta a riprendere le mie attività, a buttarmi nella mischia, tanto non sono da sola.
(E’ sottointeso che ho un marito super
)
Tanti libri e tanti articoli sull’argomento. Segnalerei:
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